Il Comune si candida ad ospitare un centro per l’impiego

La giunta ha dato l’ok alla partecipazione alla manifestazione d’interesse per l’individuazione di una sede da adibire a sportelli per l’erogazione di servizi per il lavoro.

L’avviso pubblico della Direzione Generale per l’Istruzione, la Formazione, il Lavoro e le Politiche Giovanili della Regione prevede una selezione per acquisire le candidature di messa a disposizione, a titolo gratuito, da parte di Enti Terzi pubblici o altri Enti della Campania, di sedi da adibire a CPI e/o Sportello di prossimità per l’erogazione di servizi per il lavoro.

La sede prescelta da Palazzo di Città è situata in piazza Garibaldi a Faiano, già adibito a servizi scomunali.

«L’amministrazione comunale – si legge nella delibera – in considerazione della valenza della proposta, ha evidenziato che, nell’ambito degli immobili disponibili di proprietà comunale vi è l’edificio posto in località Faiano di Pontecagnano, precisamente alla piazza Giuseppe Garibaldi già adibito a servizi comunali. La superficie circa 360 mq superiori ai 300 mq individuati dal bando, si presta ad una molteplicità di destinazioni, tra cui anche quelle legate a finalità di ricerca da parte della Regione Campania per gli scopi oggetto dell’Avviso pubblico».

L’ASSESSORE LEMBO: «L’OBIETTIVO È RESTITUIRE CENTRALITÀ AL CITTADINO»

«La candidatura all’avviso pubblico – spiega l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Rosa Lembo – ha come obiettivo dell’amministrazione quello di facilitare l’accesso dei cittadini ed imprese ai servizi (prevalentemente specialistici), potenziare la rete territoriale a supporto in particolare delle persone in cerca di lavoro e attuare iniziative e interventi di politiche attive del lavoro. Come assessore alle politiche per il lavoro e formazione ritengo che i centri per l’impiego possono e devono porsi come nodo centrale di sviluppo, non limitandosi esclusivamente a tentare strategie efficaci di matching, ma elaborando un’azione di più ampia portata che sia in grado di integrare le politiche attive del lavoro con le necessarie misure di welfare (reddito di formazione, riqualificazione professionale) e di tutela dei diritti (contrattuali, di sicurezza sul lavoro, dì adeguatezza salariale) con l’obiettivo di costruire un sistema che favorisca la buona occupazione e restituisca centralità al cittadino».

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